Il Premio C.S.E.

Trofeo caratteristico e storico dell’Italian Open è il Premio messo in palio dal Comitato per la Salvaguardia dell’Elfo, che premia la squadra di orecchie a punta meglio classificata alla fine del torneo. Con il passare delle edizioni si sono addirittura vittorie assolute di squadre elfiche, quindi oggi può sembrare un premio superfluo, ma ai tempi delle primissime edizioni del torneo il Blood Bowl che si giocava era molto differente, ed era estremamente duro per chi giocava “di fino”.

Uniche razze agili che allora riuscivano quantomeno a giocarsela erano gli Skaven, in virtù della loro estrema velocità, ma per gli elfi era davvero un “terno al lotto” riuscire a svettare. Gli Elfi Silvani erano quelli che più potevano sperare in un incrocio di eventi che portasse ad un risultato clamoroso, ma per Alti Elfi ed Elfi Oscuri la via era davvero cupa. Fu proprio per questo che allora nacquero le razze di Elfi Pro, ma con comunque poco successo.

Ai tempi in Tilea si giocavano solo tornei da tre partite in una singola giornata, e su un numero limitato di sfide si poteva ancora sperare nella fortuna. Ma l’Italian Open fu il torneo che portò nelle nostre lande la bellezza e la tattica delle due giornate, ma raddoppiando le disfide ovviamente le possibilità di svettare per gli elfi crollò.

Da qui la scelta del creatore del torneo (e orgoglioso allenatore elfico) di premiarli quantomeno con una Coppa per la squadra dalle orecchie a punta meglio classificata, che in tempi di sola ricerca di infortuni avversari era molto difficile potesse essere nei primi dieci.

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